Calabria: restituiti al territorio patrimoni immobiliari per nuovi presidi di legalità

Data:
10 Maggio 2019

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Giornata intensa quella che ha visto oggi due cerimonie di consegna in Calabria di numerosi immobili che confiscati alla criminalità organizzata tornano a disposizione delle istituzioni e del territorio per per nuovi presidi di legalità e per svolgere funzioni sociali e collettive.

Nella prima cerimonia tenutasi nella sede dell’Agenzia di Reggio Calabria, alla presenza del direttore dell’Agenzia prefetto Bruno Frattasi, del prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari, dei vertici locali dell’Arma dei Carabinieri e della Regione Calabria, sono stati consegnati all’Agenzia del demanio 2 interi fabbricati 1 box/garage, siti nel comune di Santo Stefano d’Aspromonte, per le esigenze di accasermamento del Comando Stazione di Santo Stefano d’Aspromonte dell’Arma dei Carabinieri. Alla Regione Calabria sono stati consegnati diversi ettari di terreno boschivo e caseggiati rurali, presenti nei comuni di Molochio e Casignana, per la gestione forestale da parte degli enti regionali preposti alla salvaguardia, prevenzione e mantenimento del patrimonio forestale e per promuovere la nascita di nuove realtà in forma di cooperativa sociale per la gestione di proprietà boscate. Sempre alla Regione Calabria è stato consegnato anche un appartamento situato nella citta di Reggio Calabria.

A seguire nel comune di Platì, alla presenza del ministro Salvini, del direttore dell’Agenzia e del Prefetto di Reggio Calabria, è stato consegnato alla Parrocchia di Santa Maria di Loreto un immobile confiscato alla ‘ndrangheta per svolgere attività di catechesi e di socializzazione. La via dell’immobile è stata poi dedicata al Brigadiere Antonino Marino, vittima della ‘ndrangheta, già comandante della stazione dei Carabinieri di Platì.