Napoli, villa della camorra diventa un ostello per i giovani

Napoli, villa della camorra diventa un ostello per i giovani

10 Settembre 2020 | Temi: notizie

Ultimo aggiornamento: 10/09/2020 alle ore 21:44

Nella giornata di mercoledì 9 Settembre, il Direttore dell’Agenzia, Prefetto Bruno Corda, ha partecipato a Torre Annunziata, con il Prefetto di Napoli Marco Valentini, con i vertici delle Forze dell’ordine e della Magistratura e il Sindaco, alla presentazione del Progetto di assegnazione di “Villa Cesarano”: un bene confiscato alla camorra, restituito alla Comunità.

Si è trattato della prima uscita pubblica del nuovo Direttore dell’Agenzia, scelta proprio in considerazione della particolare rilevanza simbolica che l’impiego di un bene confiscato nel territorio vesuviano riveste nell’ambito del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità.

L’iniziativa riguarda un immobile affidato, a seguito di confisca e all’esito di un avviso pubblico, alla Cooperativa Sociale “Metanova” di Somma Vesuviana che collabora con “Finetica onlus”, organizzazione riconosciuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze la cui mission è quella di fornire assistenza e consulenza ai soggetti a rischio di divenire vittime di usura ed estorsione, a immigrati e a persone che si trovano in particolari condizioni di disagio.

L’immobile sarà destinato ad un ostello per i giovani denominato “Albergo libera gioventù” che raccoglierà giovani provenienti da tutta Europa e nel quale, oltre all’ospitalità, sarà possibile analizzare e studiare il fenomeno mafioso presente ancora sul territorio vesuviano e italiano.

Nella stessa giornata il Prefetto Bruno Corda ha incontrato, per un confronto su alcune tematiche relative al riuso dei beni confiscati, i vertici della Fondazione Pol.i.s. – Politiche Integrate di sicurezza, strumento operativo di cui la Regione Campania si avvale per rendere più efficace il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Nell’occasione sono stati delineati i programmi comuni che si articoleranno nei prossimi mesi, finalizzati alla diffusione della cultura della legalità oltre che a un concreto affiancamento a tutti coloro i quali – soggetti pubblici o appartenenti al Terzo settore – saranno destinatari di beni confiscati.