Linee guida per la destinazione dei beni mobili iscritti in pubblici registri

Linee guida per la destinazione dei beni mobili iscritti in pubblici registri

13 Agosto 2020 | Temi: notizie linee guida

Ultimo aggiornamento: 14/08/2020 alle ore 12:22

Il Consiglio Direttivo dell'ANBSC nella riunione del 6 agosto 2020 ha deliberato le linee guida per la destinazione dei beni mobili registrati.

Il documento prevede:

  • La prelazione all’assegnazione in favore dei soggetti assegnatari nella fase giudiziaria, ai sensi dell’art. 40 comma 5-bis.
  • La distinzione tra veicoli speciali funzionali alle esigenze del soccorso pubblico e altri beni registrati

 

I veicoli speciali funzionali alle esigenze del soccorso pubblico sono prioritariamente destinati al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

Nel caso in cui, in relazione a detti mezzi speciali, venga esperita, senza esito, la procedura di destinazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, gli stessi beni saranno collocati in “vetrina”, nell’apposita sezione dedicata ai mezzi speciali per finalità di soccorso pubblico, al fine di acquisire eventuali manifestazioni di interesse da parte delle Strutture operative nazionali e regionali facenti parte del Sistema di Protezione civile e delle strutture di protezione civile degli enti locali.

Le manifestazioni di interesse andranno presentate nel termine di 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione in “vetrina”.

Nell’ipotesi di concorrenti manifestazioni di interesse per il medesimo bene, le istanze verranno graduate secondo i seguenti criteri oggettivi: maggiore vicinanza territoriale, assenza di altre assegnazioni nei 12 mesi precedenti e, infine, ordine cronologico di presentazione della richiesta.

 

I veicoli e gli altri beni registrati sono destinati per finalità istituzionali e sociali a organi dello Stato, enti territoriali, soggetti previsti dall’art. 48 comma 3, lettera c) CAM.

La destinazione seguirà i princìpi ed i criteri già enunciati per la destinazione di mezzi speciali nelle ipotesi di concorrenza di più richieste, vale a dire: maggiore vicinanza territoriale, assenza di altre assegnazioni nei 12 mesi precedenti e, infine, ordine cronologico di presentazione della richiesta.

Per i soggetti ed enti del Terzo settore o del privato sociale la richiesta di assegnazione del bene e la conseguente destinazione devono risultare coerenti con le finalità statutarie dell’Organismo richiedente.

Al fine di garantire ad essi trasparente ed efficace destinazione, tali beni saranno collocati in “vetrina”, per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse che potranno essere presentate nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione.