Assegnazione beni mobili registrati

Per i beni mobili registrati confiscati in via definitiva, il testo unico antimafia dedica, per la destinazione di tali categorie di beni, diverse disposizioni.

Segnatamente l'art. 48, comma 1 del testo unico antimafia prevede i beni mobili, ivi compresi quelli registrati, al pari dei titoli e delle partecipazioni societarie, debbano essere alienati ed i relativi proventi convogliati nel Fondo Unico Giustizia al netto del ricavato della vendita dei beni finalizzata al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso.

Accanto alla vendita, il testo unico antimafia prevede per i beni mobili, ivi compresi quelli registrati, la destinazione alla distruzione o demolizione. Ciò è possibile quando il bene sia improduttivo, oggettivamente inutilizzabile, non destinabile o non alienabile (art. 112, comma 2).

Infine è previsto (art. 48, comma 12 del testo unico antimafia) che i beni mobili, anche iscritti in pubblici registri, possano essere utilizzati dall'Agenzia per l'impiego in attività istituzionali ovvero destinati ad altri organi dello Stato, agli enti territoriali o ad associazioni di volontariato che operano nel sociale. Si parla al riguardo di cessione a titolo gratuito.

Tramite l'introduzione, all'interno dell'art. 48 del Testo Unico antimafia, del comma 12-bis, il legislatore del 2013 ha anche previsto la destinazione prioritaria in favore del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di determinate tipologie di beni mobili registrati (autocarri, mezzi d'opera, macchine operatrici, carrelli elevatori e ogni altro mezzo per uso speciale, funzionali alle esigenze del soccorso pubblico).

Ciò posto, si riportano di seguito i criteri da utilizzare per l'assegnazione dei beni mobili, così come deliberati dal Consiglio Direttivo dell'ANBSC nella riunione del 6 agosto 2020:

  • Prelazione all’assegnazione in favore dei soggetti assegnatari nella fase giudiziaria, ai sensi dell’art. 40 comma 5-bis.
  • Distinzione tra veicoli speciali funzionali alle esigenze del soccorso pubblico e altri beni registrati

 Per i veicoli speciali funzionali alle esigenze del soccorso pubblico

Gli autocarri, i mezzi d’opera, le macchine operatrici, i carrelli elevatori e ogni altro mezzo per uso speciale, utili ad assicurare le attività di soccorso pubblico, sono prioritariamente destinati al Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco potrà esercitare, senza concorrere con altri soggetti, la manifestazione di interesse, entro 30 giorni dalla ricezione dell’invito.

Nel caso in cui, in relazione a detti mezzi speciali, venga esperita, senza esito, la procedura di destinazione al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, gli stessi beni – tenuto conto della loro potenziale utilità per esigenze di protezione civile – saranno collocati in “vetrina”, nell’apposita sezione dedicata ai mezzi speciali per finalità di soccorso pubblico, al fine di acquisire eventuali manifestazioni di interesse da parte delle Strutture operative nazionali e regionali facenti parte del Sistema di Protezione civile, indicate dall’art. 13 del D.Lgs. n. 1/2018, e delle strutture di protezione civile degli enti locali.

Le manifestazioni di interesse andranno presentate nel termine di 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione in “vetrina”.

Nell’ipotesi di concorrenti manifestazioni di interesse per il medesimo bene, le istanze verranno graduate secondo il criterio oggettivo della minore distanza – in termini di collegamento viario e calcolata secondo attestazione ACI – della sede operativa per la quale si richiede l’assegnazione del bene rispetto al luogo in cui lo stesso è custodito.

Per evitare effetti reiterativi e soddisfare la più ampia platea di soggetti, è previsto lo scorrimento della graduatoria, in modo da corrispondere alle esigenze di quei richiedenti che mai, nei precedenti 12 mesi, siano stati assegnatari di beni della medesima specie.

Qualora nessuno dei due princìpi consenta di determinare una priorità di assegnazione, sarà applicato, quale criterio di chiusura, quello cronologico rispetto alla presentazione della manifestazione di interesse.

L’Agenzia si riserva di segnalare in “vetrina” i beni suscettibili di costituire un aggregato funzionale unico. Tali beni verranno considerati come un unico lotto e, come tali, richiedibili anche cumulativamente oltre che singolarmente.

 I veicoli e gli altri beni registrati

Riguardo ai diversi beni mobili iscritti in pubblici registri, i soggetti potenziali destinatari, elencati nell’art. 48, comma 12 (altri organi dello Stato, enti territoriali, soggetti previsti dall’art. 48 comma 3, lettera c) sono tutti equiordinati.

La destinazione seguirà, conseguentemente, i princìpi ed i criteri già enunciati per la destinazione di mezzi speciali nelle ipotesi di concorrenza di più richieste, vale a dire: maggiore vicinanza territoriale, assenza di altre assegnazioni nei 12 mesi precedenti e, infine, ordine cronologico di presentazione della richiesta.

Per i soggetti ed enti del Terzo settore o del privato sociale, il principio secondo il quale la richiesta di assegnazione del bene e la conseguente destinazione devono risultare coerenti con le finalità statutarie dell’Organismo richiedente.

Al fine di garantire ad essi trasparente ed efficace destinazione, tali beni andranno collocati in “vetrina”, per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse che potranno essere presentate nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione.