Assegnazione beni mobili registrati

Per i beni mobili registrati confiscati in via definitiva, il testo unico antimafia dedica, per la destinazione di tale categorie di beni, diverse disposizioni.

Segnatamente l'art. 48, comma 1 del testo unico antimafia prevede i beni mobili, ivi compresi quelli registrati, al pari dei titoli e delle partecipazioni societarie, debbano essere alienati ed i relativi proventi convogliati nel Fondo Unico Giustizia al netto del ricavato della vendita dei beni finalizzata al risarcimento delle vittime dei reati di tipo mafioso.

Accanto alla vendita, il testo unico antimafia prevede per i beni mobili, ivi compresi quelli registrati, la destinazione alla distruzione o demolizione. Ciò è possibile quando il bene sia improduttivo, oggettivamente inutilizzabile, non destinabile o non alienabile (art. 112, comma 2).

Infine è previsto (art. 48, comma 12 del testo unico antimafia) che i beni mobili, anche iscritti in pubblici registri, possano essere utilizzati dall'Agenzia per l'impiego in attività istituzionali ovvero destinati ad altri organi dello Stato, agli enti territoriali o ad associazioni di volontariato che operano nel sociale . Si parla al riguardo di cessione a titolo gratuito.

Tramite l'introduzione, all'interno dell'art. 48 del Testo Unico antimafia, del comma 12-bis, il legislatore del 2013 ha anche previsto la destinazione prioritaria in favore del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di determinate tipologie di beni mobili registrati (autocarri, mezzi d'opera, macchine operatrici, carrelli elevatori e ogni altro mezzo per uso speciale, funzionali alle esigenze del soccorso pubblico).

Ciò posto, si riportano di seguito i criteri da utilizzare per l'assegnazione dei beni mobili, così come deliberati dal Consiglio Direttivo dell'ANBSC nella riunione del 17/02/2017:

  • I soggetti che hanno acquisito un titolo di prelazione in quanto assegnatari dei beni in fase giudiziaria;
  • Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, (qualora trattasi di autocarri, mezzi d'opera, macchine operatrici, carrelli elevatori e ogni altro mezzo per uso speciale), funzionali alle esigenze del soccorso pubblico;
  • L'ANBSC, per l'impiego nelle attività istituzionali;
  • Le FF.OO., per l'impiego nelle attività istituzionali;
  • Gli Enti territoriali;
  • Gli Organi dello Stato;
  • Le associazioni di volontariato che operano nel sociale.

La destinazione dei beni sarà disposta preferendo le richieste pervenute secondo il suddetto ordine gerarchico, ovvero, in caso di diverse richieste proveniente dalle medesime categorie, preferendo:

  1. I soggetti che non hanno ricevuto negli ultimi 12 mesi alcun bene ai sensi della sopra richiamata normativa antimafia;
  2. A parità di condizioni di cui alla precedente lettera a), i soggetti la cui sede operativa beneficiaria del bene sia maggiormente vicina al luogo in cui lo stesso è custodito;
  3. A parità di condizioni di cui alla precedente lettera b), il soggetto la cui richiesta di assegnazione acquisita al prot. ANBSC presenta maggiore anzianità.